Riccardo Agretti - foto di paesaggio e natura


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2014

La foto del mese

Anche quest'anno pubblicherò la foto del mese. Confesso che puntualmente, a gennaio, ogni volta mi chiedo se sia il caso di riproporre di nuovo questa specie di rubrica. E' sempre un po' una sfida, quasi un interrogare la propria coscienza: " hai tu, Riccardo Agretti, scattato foto nell'ultimo anno che meritino di essere pubblicate? ". Quando mi pongo questa domanda provo la stessa ansia di quando, da ragazzo, mi preparavo ad un'interrogazione. E allora mi metto a cercare nel mio archivio le foto migliori. Si tratta di un lavoro piuttosto meticoloso, che mi richiede tempo ed anche un po' di sofferenza. Alla fine riempio una cartella con le foto del mese papabili per l'intera annata ed a quel punto, qualunque impressione mi facciano, decido di riproporre la rubrica, perchè con tutto quello che mi son sbattuto penso sempre che chi mi segue, peggio per lui, anche quest'anno se la cucca....
Ringrazio davvero tanto chi continua a seguirmi. Sorprese come quella di incontrare per caso in riva a un fiume persone come Carlo e Marilena, che mi hanno tra l'altro, quel giorno, aiutato ad individuare la strolaga mezzana, e scoprire che mi seguono da sempre e ricordano molto bene tanti dei miei scatti, sono impagabili.






Dicembre 2014


D'inverno le canne di palude si seccano, si abbacchiano, diventano spuntoni di pochi centimetri che emergono a malapena dall'acqua, e in qualche raro caso si arricciano, come si vede nella foto che propongo.
In questa forma un po' astratta a spirale, con tutti i semi bene in evidenza, si possono vedere tante cose. Mi ha però colpito il commento a caldo di Andrea Aloisi, notevole musicista con cui ho avuto la fortuna di collaborare, che vedendo la foto ha esclamato: " questa è la chiave di violino! ".

Accogliamo così, con musica e fantasia, questo ultimo mese dell'anno… tanti carissimi auguri a tutti, ed in particolare a chi continua ad avere la pazienza di seguirmi qui sul sito!!!

Canon Eos 5D Mark II, Obiettivo EF24-105mm f/4L IS USM, f 11, 1/250, 100 iso





Novembre 2014


A novembre i colori caldi delle foglie si caricano al massimo. Nelle giornate di vento è possibile fotografarne il movimento, che può apparire come una danza di fuoco.
Dopo avere individuato il soggetto giusto, anche in relazione alla luce, è necessario impostare un tempo lungo e utilizzare un cavalletto.

Canon Eos 5D Mark II, Obiettivo EF24-105mm f/4L IS USM, f32, 1/6, 50 iso, cavalletto Manfrotto.




Ottobre 2014


Il Lago di Pusiano in una giornata con un vento particolare che, anzichè sollevare onde profonde, pare serpeggiare velocissimo sulla superficie dell'acqua, creando giochi di linee, rugosità e flussi di energie che sembrano scaturire dall'Isola dei Cipressi.

Canon Eos 5D Mark II, Obiettivo EF24-105mm f/4L IS USM, f 5,6, 1/200, 100 iso





Settembre 2014


Inizio settembre. La luce della Maremma, poco primo del tramonto, accende i gialli della vegetazione sfinita dal sole. Un bue maremmano ed un airone guardabuoi paiono osservarsi a rinsaldare il loro antico legame. Tra le due specie, infatti, si è stabilito un mutuo scambio, per cui l'airone libera il bue dai parassiti, cibandosene. Inoltre, in caso di pericolo, lancia un segnale di allarme per gli esemplari della propria colonia, di cui beneficia anche la mandria dei buoi.

Canon EOS 60D, Obiettivo EF300mm f/4L IS USM con moltiplicatore di focale Canon 1,4 x, f 5,6, 1/500, 100 iso, compensazione esposizione -1






Agosto 2014


Il Lago di Prespa si trova tra Albania, Macedonia e Grecia. Segna una zona di confine relativamente calda, a causa di antiche ed infinite rivendicazioni territoriali tra i tre paesi che si affacciano sul lago. Forse è anche per questo che le sue sponde sono molto solitarie ed il paesaggio è meraviglioso.
La parte greca del lago ospita una colonia di pellicani ricci, una specie protetta e sempre più rara in Europa.
Per me è stata una grande emozione trascorrere alcuni giorni ad osservare questi animali così unici e spettacolari.
Grazie alla loro confidenza con l'uomo, mi è stato possibile realizzare questo scatto ravvicinato del profilo di un esemplare che sembra osservare il Mondo con sguardo fiero ed anche un poco critico...

Canon EOS 60D, Obiettivo EF300mm f/4L IS USM con moltiplicatore di focale Canon 1,4 x, f 5,6, 1/2500, 100 iso, compensazione esposizione -2/3






Luglio 2014


Il Lago di Ocrida si trova tra l'Albania e la Macedonia. Si tratta di un luogo veramente particolare. Le sue acque sono molto colorate e limpide, in certi punti si intravede il fondale fino ad oltre 10 metri di profondità. La sponda macedone è circondata dai verdissimi monti del Parco Nazionale di Pelister, che degradano nel lago colorando l'acqua dei loro riflessi.
La foto che pubblico, scattata poche settimane fa, vuole dare un'idea, un'impressione, di queste caratteristiche del lago.

Canon Eos 5D Mark II, Obiettivo EF24-105mm f/4L IS USM, f 11, 1/125, 100 iso






Giugno 2014


Il Sasso Remenno si trova in Val Masino. È il più grande monolito d'Europa. Si colloca in un contesto molto affascinante di montagne, boschi e grandi massi di granito, ed è frequentato da molti scalatori che si arrampicano lungo le numerose, talvolta molto impegnative, vie che portano in vetta.
Per questa immagine in bianco e nero ho utilizzato, in post produzione, un filtro rosso a densità elevata.

Canon Eos 5D Mark II, Obiettivo EF24-105mm f/4L IS USM, f 8, 1/800, 100 iso







Maggio 2014


Maggio non è soltanto il mese delle rose.
I papaveri mi ricordano tante cose, tra cui certe passeggiate con mia nonna in alcune zone di Livorno dove ancora, nei primi anni '60, tra prati fioriti, vi erano palazzi in maceria, devastati dalle bombe della guerra...

Canon Eos 5D Mark II, obiettivo EF300mm f/4L IS USM, f 5,6, 1/500, 200 iso





Aprile 2014


Trovo affascinanti gli svassi maggiori per la loro bellezza e per la varietà del comportamento. Negli ultimi due anni mi sono molto dedicato ad osservarli e fotografarli, soprattutto durante il corteggiamento e nel periodo successivo, quando devono prendersi cura dei piccoli.
Ho già pubblicato, nel marzo 2010, un'immagine tipica delle evoluzioni amorose di questi uccelli, per cui mi fa piacere questa volta presentare il seguito di tali vicende, cioè la cura della prole...
Non è stato facile scegliere una foto tra le tante che ho scattato. Ho deciso per questa, poichè è una delle prime della serie. Risale alla fine di aprile dello scorso anno. Nell'immagine si vede l'adulto che sta per imboccare il suo piccolo. I due si corrono incontro nella luce limpida del mattino.

Canon EOS 60D, Obiettivo EF300mm f/4L IS USM con moltiplicatore di focale Canon 1,4 x, f 5,6, 1/1600, 200 iso.





Marzo 2014


L'oasi dell'Alberone, sul fiume Adda, è uno dei miei luoghi preferiti.
Il fiume vi scorre tranquillo e carico di riflessi. Tra una sponda e l'altra si trova un isolotto con alcuni alberi, sui cui rami, in marzo, iniziano a nidificare gli aironi cenerini. È uno spettacolo notevole, che richiama diversi fotografi e birdwatcher.

Canon EOS 60D, Obiettivo EF300mm f/4L IS USM con moltiplicatore di focale Canon 1,4 x, f 5,6, 1/2500, 400 iso.





Febbraio 2014


Parco della Maremma: primissimo piano di volpe. Veramente un bel muso, no? Tra l'altro, non avevo mai notato che le volpi avessero gli occhi a fessura verticale come i gatti. Non mi ero neanche accorto, mentre scattavo, che sulla cornea del nostro esemplare si riflettono i tipici pini a ombrello della macchia mediterranea.
L'incontro con questi animali è molto frequente al Parco della Maremma, soprattutto lungo la strada che da Alberese conduce al mare.
Le volpi escono dal bosco ed accettano cibo dagli umani. È per questo che l'esemplare in questione si sta leccando i baffi... subito dopo è sparita tra gli alberi.

Canon Eos 5D Mark II, obiettivo EF300mm f/4L IS USM, f 4, 1/320, 800 iso.







Gennaio 2014


Non è proprio una foto di gennaio, anzi l'ho scattata lo scorso luglio... ma i delfini saltano gioiosi per tutto l'anno e " pubblicarli " mi è sembrato di buon augurio per questo 2014 appena iniziato.
Il luogo è la Punta Croce dell'isola di Cres, in Croazia. Si tratta di un santuario dei cetacei, popolato da un centinaio di delfini molto ben protetti e studiati dai ricercatori.
Non è stato facile fotografarli, perchè mi trovavo su una piccola imbarcazione a motore che rollava alla grande sulle onde del mare, ma è stata un'esperienza intensa di contatto con questi animali di cui ho potuto sentire perfino il pesante respiro.

Canon EOS 60D, Obiettivo EF300mm f/4L IS USM con moltiplicatore di focale Canon 1,4 x, f 5,6, 1/3200, 400 iso.






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